Il seme
E’ difficile capire quando qualcosa prende vita, quando il seme nella terra buia germoglia, così è stato per il nostro disco “Due Il Contrario Di Uno”.
Sicuramente il seme è caduto nella terra della nostra mente molto prima, probabilmente il giorno in cui, vedendo che le cose intorno non andavano un granchè, la sera abbiamo comprato due biglietti inter-rail e la mattina seguente eravamo in viaggio, direzione: Capo Nord!
Durante quel viaggio è nato il progetto “Bastian Contrario”. Tornati a casa abbiamo deciso di cambiare rotta e seguire quel filo di vento nuovo che avevamo appena respirato.
La buona terra governata
Prima di coltivare bisogna preparare la terra, sgombrarla da ciò che non serve, ed una volta fatto spazio, abbiamo realizzato il nostro ‘ventre materno’: il nostro studio di registrazione.
Quello è sempre stato il nostro sogno, come quello di molti musicisti. Per cui ci siamo improvvisati fabbri, elettricisti, falegnami, imbianchini; insomma per ogni cosa che c’era da fare ci siamo rimboccati le maniche e l’abbiamo fatta. Non è stato facile, siamo stati alcuni mesi in cui lavoravamo tutto il giorno, e la sera si suonava, periodo intenso ma stancante. Alcuni momenti ci siamo anche chiesti se fosse il caso di affrontare la cosa in questo modo, soprattutto quando con trapani o flex abbiamo rischiato di tagliarci le dita! Con il senno di poi abbiamo capito che tutto aveva un senso: attraverso il lavoro fisico abbiamo creato anche uno spazio mentale.
La graniglia sullo stelo
Da queste premesse è proseguito il nostro percorso di ricerca, silenzio, scontri e confronti. Molti sono stati i compagni di viaggio: Alda Merini, Mercury Rev, Eugenio Montale, Sigur Ros, Gibran, Nick Cave, Erry de Luca, e naturalmente CSI con G.L.Ferretti, compagni che hanno atteso silenti in due righe di scritto piuttosto che in una canzone, e che quando è servito hanno consigliato, hanno consolato, hanno aiutato a capire.
Abbiamo smanettato a lungo con quello che avevamo prima di trovare un suono che ci interessava.
La nostra filosofia di registrazione per il disco la si può definire ‘punk’, ovvero non ci ha interessato avere lo strumento più bello o il migliore che si poteva avere al momento, ma ottenere il massimo di espressività da quelli che avevamo, a costo di attaccarlo ad un’aspirapolvere! Così come poi abbiamo fatto con una fisarmonica…
Intanto il viaggio si è complicato nella lettura di quello che si muoveva dentro, nuovi eventi nella nostra vita ci hanno messo in acque che solo grazie ai nostri silenti compagni di viaggio, siamo riusciti a decifrare e a trasformare. Infatti la scrittura di questo disco noi la definiamo ‘sincera’ nel senso etimologico: (miele) senza cera. Come anche De Andrè ha scritto in una sua canzone “mastica e sputa, da una parte il miele, dall’altra la cera”, per noi è come a dire: vivi e dividi il bene dal male, trasformando entrambi in cose utili. Il nostro mezzo è stata la musica ed una scrittura ‘sincera’.
La mietitura
Avevamo bisogno di una figura che ci aiutasse a portare fuori quello che stava accadendo, la prima persona a cui abbiamo pensato è stata Gianni Maroccolo. Sapevamo che non sarebbe stato facile, che l’obiettivo era in alto, ma sentivamo questa scelta come un’esigenza, anche se da molti punti di vista un sogno, ma ci abbiamo creduto e ci abbiamo provato. Come accade nei stereotipi più comuni, dopo un appostamento ad un concerto riuscimmo ad avvicinarlo, e già questa fu una bella emozione. Dopo qualche chiacchiera gli abbiamo lasciato un nostro demo e quella sera dormimmo anche in auto.
Dopo un paio di giorni Marok ci contattò via mail incoraggiandoci ad andare avanti e se lo avessimo voluto ci avrebbe anche appoggiato. Cosa si poteva desiderare di più? Fu Magnifico!
Adesso stiamo cercando di portare in giro la nostra musica in un live che noi definiamo Two-man band show, in quanto solo in due cerchiamo di dar vita a tutte le orchestrazioni presenti nel disco. Abbiamo anche realizzato tutto da soli dei video animati per le nostre canzoni, il primo “Parla Tu Per Me” ha avuto una certa visibilità su youtube, e adesso c’è “Amore Distratto” che potete vedere qui su MTV New Generation, speriamo vi piaccia. Per il futuro abbiamo ancora tante cose da fare, siamo in viaggio, e questa possibilità che MTV New Generation ci dà è per noi come se fosse una tappa molto importante di questo viaggio.
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