Gli show di apertura ai White Lies oramai sono alle spalle per i tre Artisti targati MTV New Generation: The Charlestones, Seeside e Bianco hanno infatti avuto l’onore di calcare lo stesso palco del trio inglese rispettivamente nelle date di Padova, Roma e Milano. Siete curiosi di sapere com’è andata? Ecco i loro messaggi:
- Il Messaggio dei The Charlestones
E’ stato grandioso per un milione di motivi: per le solite cose che ognuno di voi può ben immaginare, per la location, per il palco, per la gente, per le sensazioni che sicuramente i nostri altrettanto fortunati colleghi Seeside e Bianco vi racconteranno, che di certo ci accomunano e che credo non ci sia bisogno di ripetere. Vi sono i motivi per cui è stato bello prima, quelli per cui lo è stato dopo, quelli per cui lo è stato nel mentre. C’è il rischio di essere noiosi quando si pensa agli aggettivi per descrivere serate del genere, perchè sono i soliti superlativi, che non bastano mai, o che non rendono mai l’idea. Vi posso dire che le registrazioni del nostro nuovo lavoro sono iniziate esattamente il giorno seguente, e vi assicuro, non ci poteva essere cosa migliore. Concludiamo così, in bellezza, per ricominciare al meglio.
Grazie MTV New Generation per le opportunità, grazie Vivo Concerti e Virus Concerti per averlo reso possibile. E un caro saluto a The Duke Spirit, Olly, Ale, Guido, e a tutti quelli che l’hanno reso ancora più bello.
Mattia & The Charlestones
- Il Messaggio dei Seeside
E’ un’ordinaria mattinata metropolitana, come tante.
Di quelle in cui maledici la pioggia, la gente intorno, e l’autista perchè nella ressa del bus non sei riuscito a scendere alla tua fermata.
Le papille gustative immaginano già il sapore della colazione che consumerai abbuffandoti al bar, perchè sei in ritardo come al solito.
Suona il telefono, mentre stai scendendo dal bus. Un piede ti finisce nella pozzanghera, il calzino si impregna di schifo e freddo. La gente spinge.
Dovresti imprecare, o almeno una parte del cervello ti lancia il segnale di farlo.
Ma chi se ne frega?
“Grazie a MTV New Generation il 3 Dicembre aprirete il concerto dei White Lies a Roma.”
Giro di telefonate. Urla di gioia. L’eccitazione del primo concerto da Seeside.
I venti giorni successivi abbiamo praticamente traslocato in sala prove, immersi nei decibel, a metà tra la voglia di spaccare tutto e l’inevitabile ansia da prestazione.
Poi, tutto ad un tratto, era già il 3 Dicembre, eravamo già in macchina, il bagagliaio stracolmo di roba e il cruscotto stracolmo di buona musica.
Il viaggo è di quelli estenuanti, con le consuete problematiche del caso, navigatori impazziti, traffico infernale, arriviamo all’ Orion Club con 40 minuti di ritardo, agitatissimi.
Il posto è grande, ma non troppo. Freddo, eppure confortevole. Ma non c’è tempo per soffermarsi a prendere confidenza con l’atmosfera, perchè ci danno 20 minuti per montare tutto e fare il soundcheck.
Superiamo i problemi tecnici di palco, un po’ nel panico e di frettissima, per via delle tempistiche ristrette.
Poi tutto quello che succede dopo è confuso, come se passasse troppo velocemente.
Un attimo prima abbiamo finito il soundcheck, incontriamo lo staff dei White Lies, che è gentilissimo e ci porta nella zona riservata al loro catering.
Cipo strabuzza gli occhi di fronte al cibo e al frigo pieno, ma nessuno ha fame.
Un attimo dopo siamo di nuovo dietro al palco e una voce rauca, inglese, ci avvisa che mancano cinque minuti, poi quattro, poi tre.
Giusto il tempo per un accordata agli strumenti, uno sguardo fugace di intesa e un sorriso. Ci siamo.
Saliamo, hanno appena aperto i cancelli e il pubblico si precipita sotto il palco, in una frettolosa processione. Di nuovo lo sguardo di intesa.
Arturo è alla batteria, conta il tempo con le bacchette. ONE. TWO. THREE. FOUR. Suoniamo “Psycho Afternoon“.
Il pubblico urla, batte le mani, balla. Per la prima volta, dopo mesi in studio, proviamo l’ebbrezza di essere una band, di suonare dal vivo e vedere i sorrisi e le ugole della gente.
All’Orion Club di Roma, come gruppo di apertura dei White Lies.
La sottile ed appagante sensazione di essere nati per questo.
- Il Messaggio di Bianco
Il concerto.
Apertura ai White Lies.
Alcatraz.
Milano.
Ho ancora la pelle d’oca.
E’ stata un’esperienza importante, che spero dia il via ad una lunga serie di concerti.
Dal palco leggevo l’entusiasmo negli occhi del resto della band per questa grande prima volta.
Il pubblico ci ha accolto calorosamente e alla fine delle canzoni si sentiva forte l’approvazione. Sono molto contento.
Un aspetto importante di questo concerto è anche la professionalità che abbiamo trovato nei tecnici dell’Alcatraz e dei White Lies che ci hanno aiutato a fare il sound check e addirittura a caricare il furgone dopo il concerto.
Grandi.
Grande MTV New Generation che ci ha portato su quel palco.
Grazie.
Bianco.




