Una notte stavo suonando il piano che, con grande sforzo, ero riuscito a farmi regalare dai miei familiari per Natale.
Volevo scrivere una melodia che esprimesse con pochi accordi tutto quello che avevo dentro.
Dopo poche note ho avvertito una magia ed ho continuato a suonare, mentre le parole e la melodia comparivano dal nulla nella mia mente.
Ascoltandomi mentre componevo mi veniva da piangere, avvertendo un senso di rilascio da me stesso.
Era come se stessi depositando un grosso peso per la prima volta dopo tanto tempo, inscatolandolo in poche frasi.
Un modo per liberarmi da tutta la pressione alla quale sono sottoposto nella mia vita.
Avevo trovato una cura, avevo trovato “Un Posto Per Me“.





