NEW GENERATION BLOG

 

Il Messaggio dei Seeside

Postato il 05 settembre 2011 alle 09.09

Il nostro gruppo – come tanti altri – è stato accompagnato nel palcoscenico dell’adolescenza e della vita in generale da pezzi in inglese. Nonostante l’universalità di questa lingua faciliti la condivisione di idee, valori ed emozioni con un numero molto più vasto di persone, appartenenti anche a nazionalità diverse, nel nostro Paese continua ad essere difficile trovare canali che permettano a band italiane di esibirsi con un repertorio originale in inglese. Per questo apprezziamo molto l’opportunità che MTV New Generation ci sta offrendo, mettendoci a disposizione una vetrina così importante.

SeesideUn nome nato in una notte come tante, tra i fumi del lavoro in sala prove e un giro esausti in piazza Duomo. Prima tante idee… Tra cene e discorsi esistenziali o persi a raccontarci di questo amico e di quel concerto, proponevamo qualsiasi cosa ci attraversasse la mente, ma… Niente che ci entusiasmasse! In fondo le idee migliori nascono quasi sempre dal caso…

Una sera, dopo le prove dell’ennesimo brano, ci siamo goduti una camminata nel centro di Milano. Erano le tre di notte: sopiti gli schiamazzi del via vai cittadino, rimaneva ancora qualche resto carico della frenesia tipica di una piazza brulicante e indaffarata. Tra i cartoni c’era Argo, un uomo a cui la vita non ha regalato troppi sorrisi e che quindi ha deciso fosse meglio l’avventura di strada. Blaterava qualcosa, evidentemente ubriaco, per abitudine o per non subire il gelo pungente. Come tanti, chiedeva compagnia: così ci siamo fermati per qualche chiacchera a metà tra il divertito e il tragico, biascicando pareri sulla vita ci ha fatto un regalo ancora più grande… Una stampa sembrava infatti illuminarsi dal cartone-coperta improvvisata e recava il  nome SEESIDE.

Seeside rispecchia il nostro modo di fare musica nonché la nostra idea di offrire una prospettiva non comune di qualcosa che lo è, comune e ordinario: la realtà. Una ‘visione di lato‘ che richiede attenzione, osservazione, capacità di cogliere le sfumature e nello stesso tempo l’insieme.

Psycho Afternoon” è stato il primo pezzo a farci fare il salto oltre il nostro repertorio, da sempre ricco di arrangiamenti crudi e tendenti al rock – che fondamentalmente rimane l’ambito in cui meglio ci rispecchiamo. Una diversa prospettiva, una produzione non comune e l’inserimento di nuove strumentazioni hanno portato una maggiore cura nelle scelte armoniche, dando luogo così a sonorità più pulite che risaltano in contrasto con il titolo. La melodia di questo brano trasmette un’emozione carica di sofferenza e di tormento, che trova ulteriore riscontro nel modo di cantare. Il testo vuole esprimere la sensazione di quelle giornate apparentemente quiete e abitudinarie in cui d’un tratto si viene investiti da un uragano emotivo che non può lasciare indifferenti. La pacatezza si stringe quindi al tormento in un abbraccio morboso,  un intreccio di energia e sentimenti che il videoclip cerca di rendere al meglio, usando luci e colori incalzanti mixati a immagini di nature placide e imperturbabili.

Il Messaggio di Betzy

Postato il 29 agosto 2011 alle 10.08

Il mio nome è Betzy e molto prima di essere un musicista sono un uomo semplice, a volte curioso e a volte nervoso.
Ovviamente non faccio musica perché ne sono capace ma semplicemente perché mi piace farlo, sopperisco alle mie lacune tecniche sperperando le mie ricchezze in strumenti che mai imparerò bene a suonare e  facendomi aiutare da chi ne sa veramente e nel caso di Betzy la mia controparte è Ruggero Catania.

Ho smesso di dire bugie parecchi anni fa, molto spesso mentivo per non essere troppo impudente o semplicemente perché avevo paura di offendere le persone ma oggi come oggi sono troppo vecchio per menare il can per l’aia e quindi vado dritto al punto. Io non guardo la tv, ho un rapporto con la rete che è pari a quello che i nostri politici hanno con l’Italia e cioè non ci capiscono nulla, io non seguo i social network (i miei sono amministrati da una persona di fiducia) quindi sarei un bugiardo se non ammettessi che l’ultima volta che ho visto MTV probabilmente ci stava girando “True Blue” di Madonna. Ciò non toglie che comunque ringrazio di cuore tutto lo staff di MTV New Generation per avermi dato la possibilità di apparire in questo spazio.

La canzone e il video che vi hanno inviato (ripeto, io mi faccio accudire come un vecchio di ottant’anni) si intitola “Just A Call” ed è la prima traccia del mio disco, forse è proprio la canzone che riassume un po’ lo spirito dell’album poiché esprime un concetto molto semplice: “Scusa ma…”
Gli uomini in genere sono sempre pieni di scuse e io forse lo sono più degli altri. Non ho voglia di lodarmi e imbrodarmi da solo quindi lascerò che siate voi ad annoiarvi o a compiacervi durante la visione.

Mi piacerebbe piuttosto dirvi in quale città sarò a suonare domani ma purtroppo in questo momento sono troppo concentrato su quello che dovrebbe diventare il secondo album di Betzy e sulle gambe della mia ragazza ma se a qualcuno di voi venisse voglia di invitami a casa sua a fare una strimpellata in compagnia di persone simpatiche e di qualche bottiglia di buon vino penso che potrei anche mandare all’aria il nuovo album e venire da voi, ovviamente portandomi dietro le gambe della mia ragazza!

Il Messaggio de Il Registratore

Postato il 29 agosto 2011 alle 10.08

Ciao a tutti. Siamo i fratelli Dan e Mario Martinazzi, alias Il Registratore.

La prima ‘demo’ l’abbiamo incisa che non avevamo ancora dieci anni d’età. Ci registravamo su musicassette utilizzando come microfono un paio di cuffie e suonavamo con ogni oggetto in casa che producesse suono. Ascoltavamo i vinili del babbo e cercavamo di riprodurli, anche se non era molto semplice usando solo un paio di cucchiai e le seggiole del salotto… Comunque, alla fine di ogni ‘canzone’, mettevamo in stop e premevamo il tasto che riporta il contagiri a zero: “Tape Counter Reset“, che poi è il titolo del nostro secondo album edito.

E’ un disco che segue un po’ questa logica: a ogni canzone il contagiri ritorna a zero e si riparte con un nuovo pezzo, mai uguale, ma sempre nostro. Perché TCR è un disco fatto di particolari, di sfumature e di ricordi (fin dalla foto di copertina) e così come i ricordi è frammentato e un poco schizofrenico, ma è così che piace a noi, è quello che ci caratterizza. Dopotutto lo dice il nome stesso della band: cercavamo un nome che potesse esprimere un senso di unità, di tanti suoni e stili che convergono in una sola strada, una sola pista, quella del registratore, appunto.

Il disco è stato registrato per una parte in Italia ed il resto negli Stati Uniti, a New York, durante una tournée che ci ha impegnato per un mese circa. Suonando all’estero, come appunto negli USA o in Inghilterra, abbiamo imparato che ci sono tanti musicisti che suonano per poco ma che farebbero le scarpe ai pochi che suonano per tanto. D’altronde è il mondo della musica, non tutti gli artisti con talento riescono a far conoscere la propria musica, ma non è proprio per questo che esiste MTVNG? ;-)

Il testo del singolo di cui è stato realizzato il videoclip  (“Promenade“), è stato ispirato da un letterato d’oltremanica (e ovviamente non vi diciamo chi ^_^), ma lungi dall’essere un pezzo impegnato: è uno scherzo, una canzone che ci ha divertito molto in fase di composizione e che ci diverte molto ora quando la suoniamo.

Per un musicista la musica è una compagna di vita bizzarra e capricciosa: a volte ti fa divertire, a volte si fa odiare ed a volte si fa desiderare, molto spesso ti fa faticare moltissimo e ti dà poco in cambio, l’unica certezza che ti dà è che farà per sempre parte della tua vita, e che è una cosa che vale la pena di condividere con gli altri.

Il fatto che il videoclip di “Promenade” sia stato scelto da MTVNG è ovviamente per noi un motivo di orgoglio ma anche di speranza per tanti altri artisti in Italia che possono avere a disposizione un mezzo così potente per far conoscere la propria musica.

Per rimanere aggiornati su concerti, download e nuove uscite discografiche (uscirà un EP quest’autunno) date un occhio al nostro sito www.ilregistratore.eu

a presto
Dan & Mario

Il giro promozionale dei Caponord

Postato il 02 agosto 2011 alle 08.08

Promozione è svegliarsi alle quattro del mattino. E’ partire da casa con lo zaino e la chitarra. E’ prendere il Frecciarossa per la prima volta e scoprire che non è poi sto granché. Promozione è una due giorni di primavera a Roma. E’ un’intervista in radio, poi uno showcase, poi un’altra intervista in radio, poi un’altra ancora. E’ provare a non dare sempre le stesse risposte alle stesse domande. Promozione è una cacio e pepe rivisitata con le zucchine a pranzo, i saltimbocca a cena. E’ non sapere se conviene anzi fare il biglietto giornaliero dei mezzi, pagare ogni viaggio o non pagare proprio. E’ trasformare le canzoni da elettriche ad acustiche, arrangiandosi come si può quando ci sarebbe da mettere i pedalini del delay e del reverb. E’ prendere il taxi perché hai già camminato una decina di chilometri. E’ girare con un fogliettino dove l’ufficio promozione ti ha elencato ordinatamente tutti gli appuntamenti, e se lo perdi sei fottuto. Promozione è sbagliare comunque l’uscita del metrò e arrivare alla radio tremendamente in ritardo, quando mancano venti secondi alla diretta. Poi, però, promozione è un magnifico aperitivo sui gradini di piazza di Spagna. Un ostello vista traffico. E’ il mal di testa al risveglio, e le occhiaie scavate di nero. E’ il viaggio di ritorno che dura il quadruplo di quello d’andata. E’ un gran bello sbattimento. E’ un piacere.

Il Messaggio dei Big Charlie

Postato il 01 agosto 2011 alle 09.08

Siamo i Big Charlie.  Charlie come Brown o come Chaplin.
Un duo elettronico dalle lunghe orecchie bianche. Il nostro volto è quello di un coniglio. Perché ? Il coniglio bianco, come inAlice nel Paese delle Meraviglie’, rappresenta l’inaspettato, l’evento apparentemente insignificante, ma che salta fuori all’improvviso e può in qualche modo alterare il naturale percorso delle cose….un po’ come l’inaspettata comunicazione dello staff di MTV New Generation che ci ha annunciato che il nostro video era stato scelto come prossimo lancio “Just Discovered”!
Abbiamo messo la testa fuori dalla tana 2 anni fa. Abbiamo lavorato al nostro progetto per tanto tempo, concentrandoci sui suoni, sull’elettronica, sui grooves, sulle parti melodiche e vocali, con in mente tante idee e voci che con il tempo si sono sempre più delineate in un concetto musicale più definito. E continuiamo ogni giorno a lavorare sotto ogni aspetto. Non solo dal punto di vista della produzione musicale.  Abbiamo collaborato attivamente anche alla produzione di “Here Comes The Mobster”, il video del primo singolo (estratto da “Too LittleToo Late“ album in uscita a Settembre prossimo) realizzato dal fantastico collettivo Fabdesign, in giornate e nottate di inteso e professionale lavoro.
Il video è una rappresentazione in animazione del tema del “mobster”, del mafioso, del capitalismo e del potere aggressivo. Una tranquilla città di conigli inondata da un invadente blob nero che nessuno è capace di fermare, contro cui nessuno ha la forza di reagire. Tutti sono silenziosamente  sopraffatti. Solo l’unione e la decisione trasforma una cittadina, ormai disperata, in un qualcosa di più grande che può finalmente contrastare il Boss. Tutto si evolve, come nei più classici film di animazione manga, nello scontro finale tra i buoni e il cattivo. Ci saranno vinti e vincitori? Lasciamo a voi la risposta! Buona visione!
Grazie MTV New Generation per averci selezionati e per darci l’oppotunità di farci conoscere. Uno spazio importante che per noi è fonte di grande soddisfazione. Per chi,  come noi , ogni giorno cerca di far fare alla propria musica un grande salto.
www.bigcharliemusic.com
www.facebook.com/bigcharliemusic

Il Messaggio dei WindstorM

Postato il 01 agosto 2011 alle 09.08

Da dieci anni Ale, Fil, Nalbo e Simo sono i WindstorM.
Fino a quattro anni fa anche Lorenzo (tastiere) faceva parte della band, ed è proprio lui che, in un giorno grigio di novembre, usciti dalla sala prove ci disse : “Ragazzi e se ci chiamassimo WindstorM?”
Da quel giorno il nome del gruppo è rimasto lo stesso; in questi anni abbiamo avuto la tentazione di cambiarlo, ma alla fine non ci siamo riusciti, ormai è come se il nome WindstorM fosse marchiato a fuoco sulla nostra pelle e rappresenta 10 anni della nostra vita.

Tutto è nato alle elementari dove ho conosciuto Fil e Lorenzo. Quando all’età di tredici anni ho cominciato a suonare, è stato naturale farlo con i miei amici d’infanzia.” Ale (voce)

Ho conosciuto Nalbo al liceo. Il primo giorno di scuola Nalbo girava tra banchi chiedendo a tutti i compagni se volevano formare una band. Quando è passato da me, senza presentarsi mi ha chiesto – Suoni uno strumento? Vuoi formare una band? – io un po’ stupito gli ho risposto – Si, suono la chitarra , comunque  mi chiamo Simone - ”.  Simo (chitarra)

Nel gruppo ho suonato un po’ tutti gli strumenti. Prima suonavo la tastiera, poi sono passato alla chitarra, quando ci siamo accorti che ci serviva un bassista ho cominciato a suonare il basso, e durante le prove quando Fil si allontana, ne approfitto per suonare anche la batteria. Non ho abbandonato la tastiera, che suono in alcune nostre canzoni”. Nalbo (basso)

I luoghi e le esperienze influenzano fortemente la scrittura delle nostre canzoni. Così è stato per “Notte Bianca”, che è nata dopo un tour di concerti in Salento. La canzone non racconta solo di una storia che ho vissuto quell’estate, ma anche di un’esperienza di vita che per noi è stata totalmente nuova: suonare lontano da casa, incontrare tante persone che non ci conoscevano, …
Un altro posto per noi magico è la mia casa in montagna, che ha visto nascere alcune delle canzoni a cui siamo più legati, ed è il nostro ritiro musicale: dove conta solo la musica
” Fil (batteria).

“Notte bianca” è contenuta nel nostro disco d’esordio, per ora ancora inedito, che abbiamo realizzato insieme al produttore Max Bellarosa. Il lavoro è stato lungo e duro: tra notti insonni, litigate e grandi sogni, siamo cresciuti insieme, non solo musicalmente.
Per la realizzazione del video abbiamo avuto la fortuna di collaborare con una squadra di artisti, fotografi e registi molto affiatata (in fondo al post trovate tutti credits).
Ci siamo imbarcati in questo esperimento del tutto nuovo, nessuno aveva idea di quanto tempo avremmo avuto bisogno, ma tutta la squadra si è impegnata al massimo. Dopo un mese di riprese, restava solo la postproduzione che fortunatamente è stata un po’ più veloce.

In vista dell’uscita del disco, che speriamo avvenga in autunno 2011, abbiamo organizzato nei mesi di giugno e luglio alcune anteprime live per presentare le nostre canzoni.
Per noi il concerto è un momento di promozione molto importante, perché quando riesce a colpire emotivamente gli spettatori, può scatenare il passaparola.
Esistono molte altre strade per promuovere il proprio gruppo, la difficoltà consiste nel capire quali siano quelle che permettono una reale visibilità. MTV New Generation rappresenta sicuramente una di queste. Apprezziamo molto che MTV si stia impegnando per promuovere una nuova musica italiana. Eventi come l’ MTV Days permettono di creare un punto di incontro tra major discografiche e gruppi emergenti, che diversamente avrebbero avuto molte difficoltà a far ascoltare le proprie canzoni ad esperti del settore, e danno la possibiltà di poter suonare a fianco di artisti importanti.

Ciao a tutti.
WindstorM

www.myspace.com/windstormband
www.facebook.com/windstormband
www.youtube.com/windstormband

I credits del videoclip “Notte Bianca”:

Regia: V. Valente
Montaggio: V. ValenteE. Cannizzo
Artworks: Francesca FerreriRoberta Montaruli
Fotografia: Max Zarri
Ringraziamenti: Max Bellarosa, Fabrizio Saglia, Fabio Valente, Paolo, Marco Chiappetti

ll Messaggio di Francesco IV

Postato il 25 luglio 2011 alle 09.07

Non ricordo esattamente quando ho cominciato a fare musica, ma mi ricordo benissimo perché l’ho fatto: MTV. Deve essere stato a fine anni ’80, quando guardando a ripetizione i videoclip delle maggiori popstar ho pensato di voler essere come loro! Frugavo nell’ armadio dei miei recuperando pezzi di vestiario con cui potessi mascherarmi, strimpellavo il pianoforte di mia sorella, usavo le cuffie come microfono, componevo le ritmiche con il commodore 64…Avevo meno di 10 anni e nella mia stanza ero già una Popstar affermata.
La mia musica è sempre stata il mio regno, oggi mi autoproduco da solo in casa, scrivendo e arrangiando i miei pezzi. E’ un universo che dipende completamente da me, così io ne sono il sovrano, ed è per questo che ho scelto il nome d’arte Francesco IV. Poi il IV è un numero decisamente ricorrente a cui sono molto legato. E’ il nome del posto in cui sono cresciuto, il piano in cui abito, il voto che prendevo sempre a scuola.
Passo le giornate in casa, tra il divano e i vari mondi in cui mi perdo, non mi piace dormire di notte perché preferisco farlo quando gli altri sono svegli, così mi sento più sicuro. La notte passo le ore a scrivere, comporre, cantare, per la gioia dei miei vicini
Oggi non ho più bisogno dell’armadio dei miei perché preferisco essere me stesso più che assomigliare alle grandi Popstars.
Lavoro alle mie demo cercando di esprimermi nella maniera più personale possibile, e da settembre ho cominciato a promuovermi sui vari social networks e concorsi.
Un altro giorno perfetto è il primo pezzo che ho messo online. L’ho scritto in un periodo in cui ero particolarmente positivo e ottimista. Racconta delle mie giornate un po’ fuori dal mondo, fatte di tutte quelle cose che apparentemente sembrano leggere, come sperare che domani possa essere ancora un altro giorno perfetto. Nel video volevo condividere con gli altri il mio mondo fatto di casa, divano e creatività rimanendo coerente con il testo della canzone.
L’idea è nata per gioco e grazie al supporto dell’FIVLab, il laboratorio di artisti creato attraverso il mio sito. E’ stato divertente perché tutto quello che appare nel video fa parte del mio quotidiano e anche le riprese in esterno sono praticamente sotto casa! E’ stato facile come preparare una torta con gli amici, senza nessuna pretesa, mettendo insieme gli ingredienti sparsi qua e la in cucina.
Sul mio sito francescoquarto.com è possibile guardare gli altri esperimenti visivi come la cover di “Sweet Harmony riarrangiata con tutti i miei strumentini musicali elettronici, e il nuovo video “Non Sono“, girato durante un viaggio nella West Coast degli Stati Uniti.
In queste settimane sto lavorando alle performance live che partiranno da questo autunno, porterò il mio divano in giro per i club, se vi va di rimanere aggiornati fate un salto sulle mie pagine!
http://www.francescoquarto.com
http://www.facebook.com/francescoquarto.music
http://www.youtube.com/fivtube
http://www.twitter.com/FrancescoIV

Il Messaggio di Paolo Mei e il Circo D’Ombre

Postato il 25 luglio 2011 alle 09.07

Il progetto Circo d’Ombre è un progetto che tenevo in cantiere da qualche anno, sebbene con una formazione diversa ed anche con un sound differente. Un progetto che però, fino ad oggi, non era neppure entrato in una sala prove, limitandosi alla cameretta, davanti ad un pc, in compagnia di Phoeb, un amico appena rientrato in Sicilia da una lunga permanenza a Bologna, e di Lorenzo Urciullo (musicalmente noto più come Colapesce), che continua in qualche modo a collaborare al progetto, seppur nascosto dietro le quinte, ma di ruolo sempre fondamentale. Questo fino a quando non ho deciso di chiamare a raccolta un gruppo di amici, con cui avevo già condiviso altre esperienze musicali, e dare finalmente vita al Circo d’Ombre, riprendendo canzoni tenute nel cassetto e scrivendone altre di nuove.
L’EP d’esordio, omonimo e contenente 4 canzoni, ha visto la luce in un periodo non certo facile per la promozione di un mini-cd: l’inizio dell’estate. Si tratta in realtà di un piccolo sassolino lanciato nell’attesa del vero e proprio esordio. Ecco perché la scelta dell’autoproduzione, sia esecutiva che artistica.
Il nome Circo d’Ombre, affiancato al mio, si rifà ad un brano di Cesare Basile, amico ed artista conterraneo che ho sempre stimato (non solo perchè compagno di bancone per un certo periodo della mia vita). Mi piaceva il nome, l’idea del circo abbinato alle ombre. Un’immagine ‘burtoniana’.
Ed è forse l’amicizia il comune denominatore di tale progetto. Poiché anche il primo videoclip realizzato (dal collettivo Ground’s Orange), quello del brano “Oggi Come Va”, è stato accompagnato da questa componente. Un giorno e mezzo di riprese, niente di più. Con una sceneggiatura che si è in parte sviluppata durante le riprese, come un gioco. Come il finale stesso del video, dove in seguito all’improvvisa defezione di una delle comparse, che sarebbe dovuta essere la mia accompagnatrice sulla scena, proposi: “facciamo che Dracula (io) lascia tutti e si suicida”. La suggestiva cornice del Castello di Paternò (CT), la nebbia casualmente giunta al momento giusto e la disponibilità del pub dove abitualmente trascorro le mie serate ‘da bancone’ hanno reso tutto più semplice. E soprattutto, ‘economico’. Il trucco al viso, poi, al di là di qualche ritocco non era altro che il naturale colorito di un giovedì post-dj set‘. Credo il video rappresenti in qualche modo il senso stesso della canzone. Malinconica, ma al contempo ironica. Un po’ tutti i mostri, fondamentalmente, si sentono soli. E questo sentirsi soli volevo raccontarlo in maniera quasi spensierata, scherzandoci su, utilizzando parole semplici, al limite col banale.
Adesso non resta invece che rimboccarsi le maniche e pensare alla fase live, quella dei concerti. Il momento che sicuramente prediligo. L’idea è quella di fare una prima manciata di concerti estivi in Sicilia, nella mia terra. Una sorta di rodaggio per il quale ho scelto alcune delle location più prestigiose, ma soprattutto di casa. Per poi fare un bel giro oltre l’isola e cogliere il pretesto dei concerti per rivedere un po’ di vecchi amici sparsi per l’Italia.
Mi viene chiesto cosa penso degli spazi promozionali in generale. Beh, per chi si immette in questa direzione senza alcun supporto alle spalle sappiamo bene quali sono le difficoltà e gli spazi a disposizione. Ma chi, direttamente o indirettamente, vive queste vicissitudini da anni sa quali sono le difficoltà, i limiti e le rare opportunità. Ce ne si fa una ragione e si va avanti pensando non a fare il passo più lungo della gamba o di voler ottenere chissà cosa, ma semplicemente tenendo bene a mente che alla base di tutto deve esserci l’amore per ciò che si fa. E tutto il resto verrà da sé, semmai ce ne sarà modo.
E tra questi treni che passano ecco giungere MTV New Generation. Si sale. Quale sarà la fermata non si sa ancora. Ma ogni tratta che si percorre è pur sempre un paesaggio nuovo da osservare fuori dal finestrino.

Il Messaggio dei Destrage

Postato il 18 luglio 2011 alle 10.07

Suoniamo con l’attuale formazione da circa quattro anni, e da allora insieme abbiamo registrato due dischi, mezza dozzina di videoclip e fatto vita on the road.

Abbiamo scelto di realizzare il videoclip di “Jade’s Place” perchè oltre ad essere un singolo decisamente ruffiano è anche il pezzo che meglio si prestava alla schizofrenia dei visual che avevamo in mente.

L’idea di The Jack Stupid (regista dei video dei Destrage e chitarrista della band) è nata dal voler realizzare una improbabile macchina di Goldberg che reagisse alla musica nota per nota, in ogni dettaglio, ed il resto è venuto da sè. Volevamo tutti che il video avesse un aspetto ruvido e funky allo stesso tempo, e che riflettesse l’ansiogena follia della canzone.

La band è stata filmata su sfondo verde ed il resto dei contributi, cianfrusaglie e residui industriali recuperati in officine dismesse e mercati delle pullci, è stato realizzato in stop motion, compositando poi tutto digitalmente. E’ stato un lavoro mastodontico, durato mesi.

Siamo contenti del fatto che tutto quello che Destrage produce, dalla musica, alle immagini, alle performance live, sia pervaso da un’energia positiva e contagiosa, poliedrica e un pò circense, ma che riesce sempre a risultare inconfondibile e a non cadere nei clichè.

Non siamo molto portati al compromesso, e ci viene da ridere a fare posing spinto.

Siamo cinque ragazzi veri, positivi e molto amici tra loro che cercano di esprimersi al meglio senza censure e senza paranoie.

Il nome Destrage non significa nulla, ma è facile da ricordare. In più se pronunciato al contrario rende capaci di giocare a polo e a burraco, suonare la chitarra come Hendrix e fare la pasta all’amatriciana migliore d’Italia.

Per questo lo centelliniamo.

Cosa pensiamo di MTV? Rivogliamo Beavis & Butthead

Il Messaggio degli Esmen

Postato il 18 luglio 2011 alle 10.07

Ciao a tutti ! Un caloroso abbraccio da Fabry, Dany, Gino e Marco. Gli Esmen sono una band genovese attiva dal 2007. A noi piace definirci una rock band gentile. Il nostro approccio alla musica, il nostro background musicale, il nostro modo di suonare, tutto è profondamente impregnato di rock, anche se abbiamo cercato una lettura un po’ fuori dagli schemi classici.

Siamo una band umorale: ci piace scrivere canzoni leggere, canzoni riflessive e drammatiche, a volte ci piace essere un po’ più aggressivi.

Esmen , in greco antico è una parola che significa siamo.

Abbiamo da poco pubblicato per GREEN FOG RECORDS il nostro album d’esordio, dal titolo TUTTO E’ BENE QUEL CHE FINISCE. Il disco,  uscito il 13 maggio 2011, ha ottenuto recensioni lusinghiere da importanti giornali e siti web, come IL MUCCHIO, ROCKERILLA, ROCKIT, INDIE-EYE e molti altri.  E’ possibile ascoltare tutti i brani del disco all’indirizzo esmen.bandcamp.com

Lou è la nostra canzone per l’estate: è una canzone sospesa nel tempo, che parla di gioia e di pazzia, parla della libertà di essere come si vuole, dell’inconsapevolezza e della voglia di ridere. Il videoclip di questa canzone è stato girato da Mattia Cominotto, che ha curato anche la produzione artistica del disco.

Se volete fare un giro a conoscere l’universo degli Esmen visitate il nostro sito www.esmen.it , nel quale troverete i link per la nostra pagina Facebook, Myspace, per il canale YouTube e molto altro.

Ah, fateci sapere se vi piace il nostro videoclip!!!  E se non vi dovesse piacere… siate gentili, come il nostro rock ! ;-)